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AGGIORNARE O NO IL SISTEMA OPERATIVO
Questo è il dilemma. Molti amici mi ha chiesto a più riprese se, viste le
poche garanzie di buon fine dell'installazione degli aggiornamenti del
Sistema Operativo, sia conveniente aggiornare Windows prontamente ad ogni
annuncio di Microsoft o tramite gli aggiornamenti automatici.
Può essere avvenuto, spesso troppo di frequente, che, a seguito di un
aggiornamento del sistema operativo, si siano avuti inconvenienti di ogni
tipo: dai rallentamenti, alla messa fuori servizio di programmi importanti,
a blocchi inspiegabili del sistema e ad altre situazioni in cui è facile
cadere nel panico informatico.
Ma questo fa parte del gioco. Anche se può sembrare perverso, questo gioco
va giocato fino in fondo, senza arrendersi mai di fronte alle difficoltà
che comporta. Non si illuda chi pensa che con altri sistemi operativi al
posto di Windows non si viva la stessa vita. Forse saranno meno frequenti,
ma le crisi non li risparmiano.
Abbiamo scelto un sistema operativo che, per la sua popolarità,
è tra i più attaccati del mondo, in fatto di sicurezza, e parlo di
attacchi in senso lato riferendomi sia alle critiche sulla sicurezza
intrinseca sia agli attacchi portati da hackers e colleghi. Nelle Ultime
versioni (XP e 2000) il sistema in se non sarebbe neanche tanto vulnerabile
se non lo fosse tutto il software di contorno di cui è dotato: da Internet
Explorer ad Outlook, da Messenger a Media Player e così via, che
aprono vie d'ingresso a cavelli di troia, virus e programmi malevoli in
genere.
Immaginiamo, per una attimo, di non fare più gli aggiornamenti prescritti:
quali possono essere gli scenari che ci attendono?
Se abbiamo una connessine ad Internet e vogliamo mantenerla attiva i rischi
sono grossi: dal furto d'identità a quello delle password, dall'uso
illecito del nostro pc, ad opera di pirati infomatici, per compiere
attacchi al mondo della Rete. Se facciamo pagamenti on-line ci sottoponiamo
al possibile furto degli estremi della carta di credito con conseguenze
nefaste sul conto corrente.
Diventiamo nostro malgrado veicolo di propagazione di virus e trojan
(cavalli di troia). I nostri amici dopo un po' smettono di sorridere della
nostra ribellione e cominciano a minacciarci: "...o ti aggiorni o
togli il mio nome dalla tua rubrica.." perchè è stanco di ricevere
virus e cavalli di troia dal nostro pc.
Questo avviene perchè ogni nuova falla nella sicurezza scoperta viene
prontamente usata contro di noi e gli aggiornamenti della sicurezza servono
proprio a bloccare quella falla.
Se non abbiamo alcuna connessione ad Internet ( un eremita?) presto o tardi
ci sarà la necessità di installare un programma che pretende
aggiornamenti e lì cominciano i dolori: dove mi procuro gli aggiornamenti?
In che ordine li applico?. Sono tutti indispensabili? Se qualcosa va storto
dove trovo informazioni? Quanti dei vecchi programmi non aggiornati
andranno fuori servizio per effetto di questi aggiornamenti obbligati?
Queste sono solo alcune delle domande che dovremmo porci.
In conclusione: chi si arrende è perduto e col suo comportamento mette a
rischio la propria sicurezza e quella degli altri o, nel caso dell'eremita
con pc retrodatato, deve rinunciare alla gran parte delle cose nuove che
vede in circolazione sui pc altrui.
NUOVA PAGINA SUI VIRUS
Nel sito Rosset.it è disponibile una versione pubblica della pagina
InfoVirus chiamata "Virus News"
accessibile quindi senza password.
Buone regole sulle password
1) Una password non è per sempre: cambiatela spesso
altrimenti diminuisce la sua efficacia
2) Proteggete le vostre password in luogo sicuro, possibilmente non nel
pc, e se proprio le dovete registrare lì create un file criptato per
contenerle e riponetene la password su carta lontano da occhi indiscreti.
3) Quando digitate una password, se qualcuno è alle vostre
spalle, fatelo velocemente e cercando di usare più dita che potete
e facendo finta di digitare tasti in più.
4) Create vari tipi di password: una di basso livello, una di medio
e una di alto livello. Se dovete dire ad un tecnico una password per
accedere al vostro pc gli direte quella di basso livello, una chiave,
cioè, che apre solo quella porta e non tutte le altre.
Se dovete indicare a qualcuno quella di alto livello è meglio sostituire integralmente il sistema di protezione e in ogni caso, prima di dichiarala, chiedetevi se è realmente indispensabile.
5) Non usate Windows Wallet per ricordare al posto vostro le password per
accedere a servizi importanti in cui sia a rischio la vostra privacy, le
vostre finanze o la vostra stessa identità di persona. Per rendervi
conto del rischio che correte chiedetevi sempre: se qualcuno si
spacciasse per me con la mia password quali danni potrei subire.
6) Nel creare una password considerate che:
Precauzioni
Di solito, gli ultimi virus scoperti sfruttano vulnerabilità note e per le
quali sono da tempo disponibili patch che le correggono. La grande
diffusione di alcuni virus si fonda sulla poca tempestività con cui gli
utenti di pc eseguono gli aggiornamenti prescritti sia per il sistema
operativo, sia per l'antivirus ed, eventualmente, il firewall. Per questo
la migliore strategia di difesa passa proprio per alcune semplici regole di
comportamento:
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