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NEWSVirgilio MAPPE |
Vecchi hard disk: miniera di informazioni riservate
Una ricerca di due studenti del MIT
mette in luce i problemi di privacy nel dismettere
gli hard disk dei pc usati senza
averne cancellato il contenuto.Due studenti del Laboratory of Computer
Science presso il Massachuset Institute of
Technology hanno condotto una ricerca
dai risultati sorprendenti. Hanno acquistato
su Internet e in alcuni mercatini 158
hard disk usati, spendendo complessivamente
meno di 1.000 dollari e ne hanno
esaminato il contenuto, redigendo un’accurata
statistica.
Dalla ricerca è risultato che, su 158
hard disk acquistati, ben 129 erano
perfettamente funzionanti e solo su 28
di essi non era stato fatto nessun tentativo di
rimuovere i dati; il 60% degli utenti ha
formattato, inutilmente, il disco ma solo 12
erano stati realmente cancellati.
Il fenomeno è di proporzioni
gigantesche, se si considera che, secondo una ricerca
condotta da Dataquest, nel 2001 sono
stati alienati 130 milioni di vecchi hard disk,
saliti a oltre 150 milioni lo scorso
anno.
Le cose più eclatanti emerse a un primo
esame, sono state una valanga di dati
personali, a volte strettamente
confidenziali, compresi diversi gigabyte di e-mail
personali.
La quasi totalità degli utenti è
convinta della necessità di eliminare il contenuto di un
hard disk prima di rimuovere il disco
stesso dal computer, ma solo pochi lo fanno, sia
per ragioni di ignoranza tecnica sia per
mancanza di tempo. Infatti, il comando
"format" di Windows si limita,
contrariamente a quanto può sembrare, a verificare
l’integrità di ogni singolo cluster
del disco e a renderlo nuovamente disponibile.
Per impedire di leggere i dati contenuti
sarebbe invece necessario che ogni cluster
venisse sovrascritto con un nuovo
contenuto, ovviamente inutile.
Allo stesso modo, il comando "delete"
può essere agevolmente annullato con
"undelete", vanificando così
l’impegno della maggioranza degli utenti che ha
diligentemente cancellato la cartella
"documenti".
Segnalato da Giuseppe
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