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Dal dizionario:
Firewall: muro che protegge dal fuoco; (Internet) sistema di difesa in
Internet contro accesso abusivo
Il Firewall (muro tagliafuoco) è nato vari anni fa con la funzione
primaria di difendere i server che si affacciano su Internet dalle
intrusioni. Rappresenta all'oggi una delle principali difese contro
Hackers, Crackers e colleghi vari, tutti dediti all'intrusione indebita
nei sistemi altrui, con finalità a volte differenti, ma con il
risultato di una violazione della sicurezza.
Oggi queste violazioni riguardano anche i pc degli utenti casalinghi
che, per quanto poco restino connessi a Internet, sono esposti alle
intrusioni in egual misura dei sistemi professionali. Questo è dovuto
principalmente al fatto che da tempo sono in circolazione i cosiddetti
virus troiani, veri e propri cavalli di troia, che entrano nel pc a
seguito dell'installazione di programmi occasionalmente infetti o
prodotti da software house senza scrupoli con il velato scopo di spiare
le abitudini di navigazione degli utenti a fini commerciali (programmi
spyware).
I troiani si insediano nella memoria del pc, trasmettono su Internet
dati riservati, favoriscono, grazie alla loro posizione conquistata, il
successivo insediamento di virus dannosi, eseguono funzioni di cui
l'utente resta all'oscuro (attacchi DDOS) e, nel caso più favorevole,
sottraggono risorse elaborative alla macchina a vantaggio di qualcuno
all'esterno. In questi casi l'effetto più appariscente è proprio il
decadimento delle prestazioni del pc, sia quando si è connessi
(on-line), sia, a volte, nella condizione fuori linea (off-line).
Non bisogna illudersi di essere statisticamente al riparo dalle
intrusioni. Molte volte ho sentito la frase: "...vuoi che con
milioni di PC connessi attacchino proprio il mio?". In realtà una
volta che il troiano è insediato può comunicare l'indirizzo della
vittima all'esterno. Negli altri casi, i pirati informatici posseggono
strumenti software di scansione automatica della rete, che, magari
ospitati proprio su pc già conquistati, continuano senza sosta la
caccia a nuove macchine prive di difese, con un effetto invasivo che
cresce quasi in progressione geometrica.
Ecco perché il Firewall, da software prettamente progettato per i
sistemi di grandi dimensioni, i server e le reti, è stato, via via,
adattato a lavorare sui pc di casa. E' nato, così, il "Personal
Firewall", un software più snello, in grado di risiedere in
permanenza nella memoria di un pc senza assorbirne troppo le risorse.
In molti casi il Personal Firewall collabora strettamente con un buon
antivirus in quanto molte delle informazioni necessarie a combattere
gli attacchi al nostro pc sono patrimonio comune di questi due software
indispensabili.
E' bene comunque non confonderli: le loro funzioni restano nettamente
separate e complementari. L'antivirus è in grado di riconoscere una
attività virale, grazie anche ad un poderoso archivio di cui è dotato
che gli permette di identificare il DNA di ogni virus in circolazione
(alcune decine di migliaia) e di bloccare le attività sospette come i
tentativi di scrittura su disco da parte di programmi non
esplicitamente richiamati dall'utente. Esegue inoltre la scansione
della posta in entrata, verificando ogni bit scaricato in modo da
escludere e rendere inoffensivi virus e cavalli di troia. L'unico punto
debole è la necessità di aggiornare in continuazione l'archivio delle
impronte virali per far si che sia sempre in grado di riconoscere anche
i virus più recenti, scoperti dalla comunità dei produttori di
antivirus.
Il Firewall invece controlla le comunicazioni in entrata e in uscita
verso Internet, abilitando o meno i vari software ad usare una o più
delle migliaia di porte di comunicazione di cui il sistema operativo
del pc è dotato (porte software) e respingendo i tentativi di
intrusione. Opzionalmente svolge funzioni di protezione della privacy e
di blocco della pubblicità indesiderata nelle pagine Web.
Nella seconda
parte analizzeremo, da un punto di vista
dell'utilizzatore, come il Personal Firewall svolge questo
compito.
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